“Dalle audizioni finora svolte è emersa con chiarezza l’assenza di dati e di analisi che consentano di capire quali siano le specificità di ciascuna delle 4 regioni del Nord (Piemonte, Liguria, Lombardia e Veneto) che giustifichino la richiesta di ottenere le stesse identiche ulteriori competenze legislative e amministrative, in materia di protezione civile, sanità, professioni e previdenza complementare.
Dalla documentazione finora acquisita è impossibile capire anche quali saranno gli effetti di una simile devoluzione per i cittadini delle regioni interessate e per quelli delle altre regioni.
Del resto, se trasferire alla competenza delle regioni del Nord la dichiarazione di calamità naturale migliora l’azione delle istituzioni, perché il trasferimento non dovrebbe avvenire per tutte le regioni?
Discorso analogo vale per la richiesta in materia di sanità volta a rendere meno vincolate le risorse che lo Stato trasferisce alle regioni e meno stringenti le norme sulle retribuzioni del personale sanitario e sulle tariffe.
Perché una maggiore discrezionalità dovrebbe valere solo per le regioni del nord se migliora davvero la qualità della sanità pubblica e non crea disuguaglianze che compromettono i diritti di tutti i cittadini ?
Abbiamo chiesto di conoscere quale sia la valutazione dei ministeri interessati e in particolare del ministro Musumeci e del ministro Schillaci.
La maggioranza si è però opposta e in maniera del tutto incomprensibile ha escluso ogni audizione dei Ministri “dimezzati”. Cosa teme ? Cosa potrebbero dire di così imbarazzante i Ministri che perderanno competenze rilevanti sul nord del Paese?” Così il senatore Andrea Giorgis, capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama.