“Marco Pannella è morto. Ora tutti si dimenticheranno gli insulti e le critiche, anche feroci, che gli sono state lanciate quando, da leone e spesso in modo solitario, conduceva le sue battaglie per la libertà: la libertà degli individui, dello stato, dell’impresa, della politica. Solo ora, come spesso accade per i personaggi scomodi, ne parleranno tutti molto bene, lo ricorderanno come grande anticipatore dei tempi, laico convinto eppure non laicista, acerrimo nemico del malaffare pubblico e combattente per la libertà. Auspico che le sue idee, la sua prassi civile e la sua cittadinanza politica non vadano disperse; se così non fosse sarebbe uno sgarbo ad un uomo che, semplicemente, merita di essere ricordato; ma soprattutto sarebbe un danno per il futuro di questo paese. E’ un addio al suo corpo che è stato strumento di tante battaglie, ma è anche un impegno a non dimenticare quanto Pannella, in prima persona, ha sempre pubblicamente testimoniato”. Lo scrive in una nota la senatrice del PD Manuela Granaiola.