La Marca è intervenuta nella Commissione Esteri e Difesa del Senato, nell’ambito dell’esame della riforma della legge elettorale per il parere alla Prima Commissione Affari Costituzionali, per esprimere la sua netta contrarietà alla proposta che riduce le ripartizioni della Circoscrizione Estero.

Ribadendo come questa riforma rappresenti un ulteriore e grave colpo al ruolo e alla voce delle comunità italiane nel mondo, La Marca ha evidenziato come le misure previste dal provvedimento stiano suscitando profondo sdegno e forte preoccupazione tra i connazionali residenti all’estero.

«I quasi 7 milioni di cittadini italiani nel mondo non sono soltanto fortemente contrariati da una riforma che svilisce e riduce il loro diritto a una rappresentanza piena ed efficace, ma si sentono anche svalutati come cittadini da un provvedimento che, dietro la promessa di garantire una maggiore democraticità, finisce per subordinare i loro diritti a interessi di natura esclusivamente elettorale», ha dichiarato La Marca.

Secondo la Senatrice, infatti, questa riforma
risponde molto più all’esigenza di tutelare gli equilibri politici della destra che a quella di rafforzare la partecipazione democratica degli italiani nel mondo.

«Occorre dirlo con chiarezza: questa riforma nasce dalla volontà della maggioranza di ridisegnare la Circoscrizione Estero per aumentare la propria possibilità di ottenere una più ampia rappresentanza alle prossime elezioni», ha proseguito La Marca.

La Senatrice ha inoltre denunciato come la scelta di prevedere un solo rappresentante per aree geografiche vaste, complesse e profondamente diverse tra loro costituisca una soluzione mortificante che non consente di rappresentare dignitosamente comunità estremamente variegate per storia, dimensioni ed esigenze.

«Gli italiani nel mondo vivono realtà profondamente differenti, caratterizzate da enormi distanze e da contesti culturali, sociali ed economici specifici. Pensare di poter rappresentare adeguatamente queste comunità riducendo drasticamente gli spazi della rappresentanza significa ignorare e sminuire il valore della presenza italiana nel mondo», ha proseguito La Marca.

Richiamando i profili di forte criticità costituzionale della riforma, La Marca ha infine rivolto un appello alle comunità italiane nel mondo, invitando tutti i cittadini residenti all’estero a far sentire la propria voce e a esprimere il proprio dissenso nei confronti di un provvedimento che sacrifica e pregiudica il proprio diritto ad essere adeguatamente rappresentati.

«Questa riforma pericolosa rischia di compromettere irrimediabilmente il futuro della nostra democrazia e il riconoscimento del ruolo delle nostre comunità italiane nel mondo.

Invito pertanto tutti i connazionali residenti all’estero a mobilitarsi democraticamente, facendo pervenire al Presidente del Senato e ai Presidenti dei Gruppi parlamentari della maggioranza un chiaro messaggio di contrarietà, affinché venga respinta una proposta che mortifica la rappresentanza degli italiani all’estero e indebolisce il rapporto tra le comunità italiane nel mondo e le istituzioni della Repubblica», ha concluso La Marca.


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