“Sull’identità digitale ci sono già
più proposte depositate in entrambi i rami del parlamento, da qui
possiamo ripartire tutti insieme con la volontà chiara e
trasparente di mettere fine all’anonimato sul web e alle sue
conseguenze, dal bullismo al revenge porn, passando per la
diffamazione e le troppe e insopportabili forme di violenza
digitale. È necessario urgente uno strumento di tutela,
soprattutto per i più giovani. Ora serve un impegno comune,
trasversale, affinché la rete diventi uno spazio di
responsabilità, civiltà e libertà”. Lo scrive in una nota
Beatrice Lorenzin, vice presidente dei senatori Pd, tornando sui
casi del gruppo ‘Mia Moglie’ e del portale ‘Phica.eu’.