Al termine dell’audizione sul disegno di legge delega n. 1953 in materia di servizio civile universale, i Senatori Orfeo Mazzella, Sandra Zampa, Susanna Camusso, Tino Magni e Aurora Floridia prendono atto con rammarico del mancato coinvolgimento degli Enti del Terzo settore nella fase di preparazione della delega, e chiedono al ministro Abodi, e alla ministra Casellati, di rimediare fin da subito a questa lacuna, aprendo un confronto ampio e reale con il Terzo settore prima dell’esercizio della delega.
“Non ascoltare il Terzo settore – dicono i senatori delle opposizioni – significa ignorare un pezzo vivo del Paese, proprio quello su cui il servizio civile si regge.
Resta ferma, nel merito, una posizione comune: il servizio civile è nato come strumento di difesa non armata della Patria e di formazione di cittadini attivi, ai sensi degli articoli 11 e 52 della Costituzione, non come un percorso di avviamento al lavoro, e non può essere piegato a finalità estranee ai suoi fini istituzionali. Lo confermano i numeri: oltre 165 mila domande a fronte di circa 60 mila posti a bando. Lo sviluppo di competenze trasversali e di life skills è utile, ma è altro dalle competenze professionali: qui parliamo di un’esperienza riconosciuta con un’indennità di circa 520 euro al mese, che non è né deve diventare una retribuzione. E l’obiezione di coscienza, riconosciuta nel 1972, resta una conquista che, se non custodita, si può perdere. L’auspicio è che i Ministri interessati prendano impegni concreti durante l’iter della delega in X Commissione”.


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