“Questa legge ha veramente tanti demeriti, il primo di tutti è quello
che assolutamente sconvolge la base elettorale del Presidente della Repubblica,
trattandosi di un premierato mascherato. Ma poi con un emendamento, che a quanto pare
viene accolto da tutta la maggioranza e con un silenzio delle donne del Parlamento
inaccettabile, di fatto viene tolta l’alternanza di genere”. Così Beatrice Lorenzin,
senatrice Pd, in merito alla legge elettorale all’esame dell’aula della Camera,
commentando l’emendamento che non prevede l’alternanza di genere per i capilista delle
diverse circoscrizioni, né per il secondo candidato che puoʻ essere dello stesso sesso
del precedente. “Le donne – aggiunge – spariranno di fatto dal Parlamento italiano:
già siamo poche, ma con questi meccanismi elettorali, senza alternanza di genere,
rischiano di non essere più equamente rappresentate in Parlamento. Facciamo un salto
indietro di più di 15 anni, direi che ci dovrebbe essere proprio un’indignazione da
parte delle donne italiane tutte – afferma l’ex ministra – perché senza una
rappresentanza si va poco lontano. E stupisce – conclude Lorenzin – che la premier
donna, che ha voluto assolutamente mettere in primo piano la legge elettorale rispetto
ai bisogni del Paese, che sono tanti e urgenti, si macchi di quest’ulteriore colpa”.


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