«Oggi è una giornata che porterò nel cuore. Come prima firmataria al Senato di questa legge, provo una profonda emozione nel vedere prendere forma un percorso nato dall’ascolto, dall’impegno e dalla convinzione che nessun bambino debba essere condannato a ereditare la mafia. Oggi lo Stato compie una scelta di speranza: dice a quei ragazzi e a quelle ragazze che il loro futuro appartiene a loro, non ai clan.»
Lo ha dichiarato la senatrice Enza Rando, responsabile della legalità, trasparenza e della lotta alle mafie nella segreteria nazionale del Partito Democratico, intervenendo in dichiarazione di voto sulla legge tratta dal protocollo “Liberi di scegliere”, di cui è prima firmataria.
«Questa legge è dedicata alle donne che hanno trovato il coraggio di ribellarsi, a quelle che vivono ancora nella paura, ai figli che hanno scelto la libertà e a chi non è sopravvissuta per poterla raccontare. Penso a Lea Garofalo e a tutte le vittime delle mafie che hanno pagato con la vita la scelta della legalità. Il loro coraggio ci ha indicato la strada e oggi il Parlamento la percorre con una risposta concreta» ha proseguito Rando.
«”Liberi di scegliere” nasce da un lavoro condiviso, che ha visto istituzioni, magistratura, terzo settore e Commissione Antimafia uniti da un obiettivo comune: spezzare la trasmissione ereditaria della cultura mafiosa. È una legge che restituisce senso alla parola giustizia, perché afferma che la repressione da sola non basta: servono protezione, cura, opportunità e il diritto alla speranza. Quando lo Stato offre a bambini e bambine la possibilità di scegliere, rende più forte la democrazia e più debole la mafia» ha concluso la senatrice PD.