“Ho visto tanta euforia ieri alla Camera”.
Così Pierferdinando Casini, prendendo la parola a Roma, alla
libreria Mondadori della Galleria Alberto Sordi, in occasione
della presentazione del libro ‘L’idea di Europa e il suo
destino’, scritto dal deputato dem Piero De Luca. Al tavolo dei
relatori lo stesso Casini, insieme a Paolo Gentiloni e Roberto
Gualtieri. “Mi sembra- ha commentato il senatore, riferendosi
all’esito della votazione sull’emendamento alla legge elettorale
che riguardava le preferenze- di dovere però fare una notazione
all’euforia che ho visto da parte dell’opposizione: la politica
estera non è un’appendice della politica interna. E oggi è il
tema dei temi. Su queste questioni, come su quelle dell’approccio
all’Ucraina – tema su cui condivido dalla A alla Z quello che
scrive Gentiloni, cioè l’Ucraina non si vende, si difende – una
coalizione che si vuole proporre di governare il Paese non può
avere esitazioni. Deve sapere con chiarezza da che parte della
storia stare”.
“Non possiamo pensare- aveva esordito Casini nel suo
intervento- che ci sia qualcosa che ci immunizzi dal virus
dell’estrema destra. Vedo che negli ultimi giorni, dopo che siamo
stati respinti con perdite da Trump, si riscopre l’Europa. Ecco,
a me piacerebbe che l’Europa per la classe politica italiana,
maggioranza e opposizione, non fosse un ripiego perché Trump ci
tratta male, ma fosse una scelta perché Trump ci dovrà trattare
meglio. Tutti. Questo è il punto che divide anche le forze
politiche italiane: c’è chi si scopre europeista di risulta
perché la porta di Trump è stata chiusa brutalmente. Il tema è
diverso: abbiamo gli aspetti di politica americana e Trump, ma
sono due cose diverse. Quando Trump ci chiede di pagare di più
per la Nato ci chiede quello che ci avevano chiesto i suoi
predecessori”.
“L’Europa- ha concluso Casini- è l’unica alternativa
all’essere sudditi. Se vogliamo lasciare i nostri figli sudditi o
di Xi, o di Putin, o di Trump continuiamo così se vogliamo
evitare la sudditanza noi dobbiamo creare un’Europa non più come
opzione ma come unica possibilità concreta”.


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