“Nei giorni scorsi abbiamo incontrato,
insieme alla responsabile Giustizia della segreteria nazionale
del PD, Debora Serracchiani, il sottosegretario alla Giustizia
Alberto Balboni, al FINE di esprimergli la nostra enorme
preoccupazione per l’annunciato trasferimento di moltissimi
detenuti in regime di 41-bis in Sardegna. Gli abbiamo inoltre
rappresentato la nostra richiesta di una revisione del piano
finora impostato e di un intervento anche da un punto di vista
legislativo per abrogare, con l’approvazione di una proposta
bipartisan presentata sia al SENATO che alla Camera, la norma
sulla inconcepibile – a nostro avviso – “preferenza insulare” per
i detenuti più pericolosi d’Italia. Il sottosegretario Balboni ha
manifestato interesse e disponibilità al confronto e si è
impegnato a verificare se vi siano le condizioni per una
riallocazione di parte dei detenuti per i quali è previsto il
trasferimento, evitando in particolare di destinare ad essi anche
il carcere di Badu ‘e Carros. La Sardegna non può ospitare oltre
un terzo di tutti i detenuti in 41-bis d’Italia, senza peraltro
che nessuno dei reati per cui sono stati condannati sia stato
compiuto in Sardegna o da cittadini sardi. L’ordine pubblico e
l’ordinato andamento della VITA economica e sociale della nostra
Isola sono infatti messi assolutamente a rischio
dall’infiltrazione delle organizzazioni criminali inevitabilmente
connessa alla presenza nelle carceri sarde dei più pericolosi
boss della criminalità organizzata, come già si è visto nel Nord
Sardegna, in seguito alla presenza nel carcere di Bancali di
quasi 100 detenuti in regime di 41-bis”. Lo dichiarano in una
nota Silvio Lai, deputato e segretario regionale del PD sardo, e
Marco MELONI, SENATOre Pd eletto in Sardegna.


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