“È sempre più evidente che gli
italiani, lo dimostrano i sondaggi, chiedono in modo trasversale
di regolamentare il fine vita. È chiaro che su questo la società
va avanti guardando alla vita reale e non alle ideologie mentre
la politica non risponde”: Franco MIRABELLI, senatore PD affetto
da Sla, lo ha scritto nell’intervento che ha inviato a Salute
Direzione Nord.
Il senatore avrebbe voluto essere presente, ma glie lo hanno
impedito motivi di salute. Ad ogni modo avrebbe fatto leggere il
suo intervento “per non allungare troppo i tempi” perché per
esprimersi usa un lettore ottico. Caregiver e fine vita sono i
due argomenti che ha trattato. “È giusto discutere di fine vita
e caregiver insieme. Queste due grandi questioni possono essere
associate. In entrambi i casi il nostro Paese non è ancora
riuscito a dotarsi di una legge nazionale ed è grave perché
anche da come vengono affrontati il tema del suicidio assistito
e quello delle centinaia di migliaia di persone che si mettono a
disposizione di chi non è autosufficiente”.
MIRABELLI, che oggi sarebbe dovuto intervenire con l’assessore
regionale al Welfare Guido Bertolaso, ha parlato delle linee
guida della Lombardia sull’accesso col servizio pubblico al
suicidio assistito “un passaggio tutt’altro che scontato” in cui
vede però alcune criticità.
“Bisogna guardare il tema in faccia, senza ipocrisia,
pensando prima di tutto alla garantire la dignità a chi sceglie
di porre fine alla propria esistenza non per capriccio, ma
perché in grado di decidere, soffre di una malattia inguaribile
ed è dipendente da supporti vitali. Serve comunque una legge
nazionale – ha aggiunto – per definire, per esempio, quali sono
i supporti vitali e regolamentare l’autosomministrazione del
farmaco letale. Deve essere fatto per evitare che ci possano
essere differenziazioni ingiuste tra chi soffre” .


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