“Gli emendamenti segnalati da tutte le
forze di opposizione rappresentano una novità politica di grande
rilievo. Per la prima volta l’opposizione ha presentato un pacchetto
unitario di 16 emendamenti, tutti segnalati, a partire da quelli a
prima firma Pd che intervengono su questioni decisive per il futuro
del Paese: la sterilizzazione del fiscal drag, il rafforzamento del
finanziamento del Servizio sanitario nazionale, l’introduzione del
salario minimo, l’estensione a tutto il territorio nazionale
dell’autorizzazione unica Zes, la proroga di Opzione Donna e la
soppressione dei tagli al sistema scolastico”. Così Antonio Misiani,
responsabile Economia nella segreteria nazionale Pd.
“I restanti emendamenti segnalati dal Pd delineano con chiarezza gli
ambiti della manovra che riteniamo debbano essere modificati o
migliorati. Si va dal lavoro – con misure per l’accelerazione dei
rinnovi contrattuali e l’ampliamento della detassazione dei rinnovi,
da circoscrivere però ai contratti maggiormente rappresentativi – alle
politiche industriali (da un programma di resilienza ai dazi ad un
fondo per la transizione ecologica e digitale dell’industria) e al
taglio dei costi dell’energia per famiglie e imprese, rilanciando la
proposta di rafforzamento del ruolo di Acquirente Unico e di
disaccoppiamento per via contrattuale del prezzo dell’elettricità da
quello del gas. E ancora: il rafforzamento di politiche pubbliche
centrali come scuola, università, casa e trasporti; la soppressione
delle norme sui Lep; gli interventi sul sistema fiscale (a partire
dall’Irpef) nella direzione dell’equità e della progressività”.
“Il nostro giudizio sulla legge di bilancio è fortemente critico: è
una manovra che non affronta i nodi della crescita, che non sostiene
consumi e investimenti, e che resta debolissima sul terreno della
lotta alle disuguaglianze. Cresce la pressione fiscale al livello più
alto degli ultimi dieci anni, mentre la prudenza ostentata dal
ministro Giorgetti serve solo a nascondere l’assenza di una vera
politica industriale capace di accompagnare il Paese su un sentiero di
sviluppo. Come Partito Democratico abbiamo scelto una strada diversa,
proponendo un pacchetto organico di emendamenti che guarda al mondo
delle imprese e del lavoro e definisce un’alternativa credibile. Gli
emendamenti del Pd e dell’opposizione – conclude l’esponente dem –
dimostrano che un’altra politica economica e sociale è possibile. Per
questo ci batteremo in Parlamento affinché questa manovra venga
profondamente cambiata”.