“I dati diffusi oggi dall’Istat sono
allarmanti, perché confermano che il crollo delle esportazioni
italiane verso gli Stati Uniti non è compensato da altri mercati
e sta trascinando in terreno negativo tutto l’export del nostro
Paese. I dazi imposti dall’amministrazione Trump stanno già
costando miliardi di euro al nostro sistema produttivo e
colpiscono duramente migliaia di imprese esportatrici. In questo
scenario, l’assenza di una strategia di risposta da parte del
governo Meloni è semplicemente inaccettabile. Sei mesi fa la
presidente del Consiglio aveva annunciato un piano da 25 miliardi
per sostenere le imprese penalizzate dalle tariffe americane: un
piano di cui oggi non c’è la minima traccia nella legge di
bilancio. Mentre altri paesi europei si muovono con decisione per
difendere la loro manifattura, l’Italia resta ferma. Il crollo
dell’export verso gli Stati Uniti aggraverà la crisi
dell’industria italiana, che da oltre due anni registra un calo
pressoché ininterrotto della produzione. Invece di reagire con
misure espansive e investimenti per rilanciare la competitività,
il governo ha scelto di costruire una manovra improntata
all’austerità, che sacrifica la crescita e indebolisce
ulteriormente il nostro sistema produttivo. Serve una svolta
immediata: difendere le imprese italiane sui mercati
internazionali e sostenere l’industria non è un optional, è una
priorità nazionale”. Così Antonio Misiani, responsabile Economia
nella segreteria nazionale del Pd.


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