“Il nuovo Patto per il Lavoro, il
Clima e l’Economia sociale dell’Emilia-Romagna è un modello per
tutto il Paese”. Così in una nota Antonio Misiani, responsabile
Economia e Finanze nella segreteria nazionale del Pd.
“Dal 2015 l’Emilia-Romagna ha costruito un confronto
strutturato tra istituzioni, sindacati, imprese, università,
enti locali e Terzo settore che orienta l’intera programmazione
regionale. Il nuovo Patto varato oggi ha l’ambizione di superare
la contrapposizione tra sviluppo e ambiente e assumere la
coesione sociale come condizione della competitività. Obiettivi
come il 3% del PIL in ricerca e innovazione entro il 2030, la
neutralità carbonica al 2050, il 100% dei consumi elettrici da
rinnovabili entro il 2035, la lotta alla povertà retributiva e
il sostegno ai contratti collettivi firmati dalle organizzazioni
comparativamente più rappresentative sono impegni misurabili,
assunti insieme a chi dovrà contribuire a realizzarli”.
Come sottolinea Misiani “a livello nazionale, il governo che
nascerà dalle prossime elezioni politiche dovrà presentare
all’Ue il nuovo Piano strutturale di bilancio di medio termine
(PSB). Il Piano non è un mero adempimento contabile, ma la
cornice che per anni definirà spesa, riforme e investimenti.
L’esperienza della Regione Emilia-Romagna rappresenta un
riferimento importante per la costruzione del nuovo PSB,
attraverso un confronto sistematico con parti sociali e enti
territoriali e la definizione di obiettivi condivisi su lavoro,
salari, transizione energetica, politica industriale, sanità e
divari territoriali”, conclude.


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