“Sotto i post di commiato per la morte di Oria Gargano, storica femminista e tra le fondatrici della cooperativa sociale BeFree impegnata contro la violenza di genere e contro la tratta, sono comparsi i soliti e agghiaccianti commenti di odio. Non solo: sono apparse anche annotazioni di gioia, la morte di una femminista viene festeggiata come ‘una di meno’. Questi post, che danno francamente i brividi, sono indicatori del livello di odio e violenza raggiunto contro le donne sul web, dove non è più tollerabile questa impunità e si dovrà pensare a strumenti adeguati. Anche alla luce di tutto questo, riteniamo non più rinviabile, come invece hanno deciso di fare governo e maggioranza, l’attivazione dei corsi di educazione sessuo-affettiva e al rispetto delle differenze nelle scuole secondarie. Educazione alla cultura della parità e del rispetto e formazione per una lettura corretta della violenza maschile sono indispensabili anche all’università, per promuovere un cambiamento culturale che non può più attendere”. Lo dicono i parlamentari dem della commissione Bicamerale Femminicidio Cecilia D’Elia, vicepresidente, Sara Ferrari capogruppo dem, Filippo Sensi, Valeria Valente, Antonella Forattini e Valentina Ghio.
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