“La maggioranza è divisa su una questione fondamentale: quanto devono contare i cittadini? Noi diamo una risposta chiara: la volontà popolare deve contare molto, le preferenze devono essere vere, senza capilista bloccate, senza foglie di fico. Invece voi cercherete di ammannire al Paese l’ennesimo teatrino. Dal voto che darete vedremo quale sarà la vostra coerenza: l’underdog ha lasciato il posto a una consumata artista del galleggiamento che è passata dal tirare dritto al tirare a campare, una ex coraggiosa che quando l’asticella si alza rinuncia a saltare”. Così Dario Parrini, senatore del Pd, firmatario del subemendamento alla legge elettorale che introdurrebbe le preferenze.


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