“Il senatore Calenda sbaglia, i nostri emendamenti sulle preferenze, compresi quello unitario e il sub emendamento a prima firma Irto, contengono tutti l’indicazione per la doppia preferenza di genere. Ricordiamo al collega Calenda che la sentenza della Corte 4 del 2010 ha rigettato il ricorso contro la legge regionale della Campania perché ha ritenuto non lesiva della libertà dell’elettore la previsione della doppia preferenza di genere proprio in quanto facoltativa. L’elettrice o l’elettore, infatti, non possono essere obbligati ad esprimere più di una preferenza ma, qualora scelgano di farlo, la seconda dovrà essere per un candidato di sesso diverso rispetto alla prima. Questa è la previsione contenuta nei nostri emendamenti e sub emendamenti, in coerenza con le nostre convinzioni”. Lo dicono i senatori del Pd nella prima Commissione Valeria Valente, Andrea Giorgis e Dario Parrini.
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