“Dopo l’allarme lanciato dal procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, anche da Bari arriva una denuncia chiara e preoccupante sulle difficoltà in cui operano quotidianamente i magistrati. Le parole del procuratore Roberto Rossi, che voglio ringraziare per l’importante operazione antimafia portata a termine, confermano ciò che da tempo segnaliamo: gli uffici giudiziari, a partire da quelli dei gip, sono sotto organico e rischiano di non riuscire a reggere l’urto delle modifiche, soprattutto nei territori più esposti alla pressione della criminalità organizzata”. Lo dichiara la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie per il partito Democratico.

“È significativo – prosegue Rando – che proprio nel giorno in cui lo Stato dimostra la sua forza con un’importante operazione antimafia, emerga con altrettanta chiarezza la fragilità strutturale degli uffici che devono garantire legalità e diritti. Non si può continuare a ignorare questo grido d’allarme”.

“Le scelte normative del Governo in materia di giustizia – aggiunge – invece di rafforzare il sistema, rischiano di indebolirlo ulteriormente, incidendo sull’efficienza degli uffici e complicando il lavoro di chi è impegnato in prima linea contro le mafie. Prima di introdurre nuove riforme, come quella sul gip collegiale, è indispensabile potenziare risorse, organici e strumenti”.

“Serve un cambio di rotta – conclude la senatrice dem – che rimetta al centro il funzionamento concreto della giustizia. Senza investimenti e senza ascolto dei magistrati, ogni intervento rischia di tradursi in un ostacolo, con conseguenze dirette anche sulla capacità dello Stato di contrastare efficacemente la criminalità organizzata”.


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