“Questa non è autonomia differenziata, è una devoluzione sanitaria che rischia di mandare al macero il Servizio sanitario nazionale”. Lo afferma la vicepresidente dei senatori del Pd, Beatrice Lorenzin, intervenendo in Aula al Senato durante la discussione sulle intese preliminari per il trasferimento di ulteriori forme di autonomia.
“Il diritto alle cure non può essere determinato dal luogo in cui si nasce. Questa riforma rischia di aumentare le disuguaglianze territoriali, rafforzando chi è già forte e indebolendo ulteriormente le aree che hanno maggiori difficoltà – prosegue la senatrice dem -. Lunedì Calderoli e Schillaci ci hanno raccontato due autonomie differenziate completamente diverse. Da una parte ci è stato detto che non cambierà nulla, e allora questa riforma è inutile. Dall’altra si prevedono effetti inevitabili sul Servizio sanitario nazionale. Le due cose non possono essere contemporaneamente vere”.