“La morte di Denise e’ una ferita
profonda per tutto il Paese e ci impone una profonda
riflessione”. E’ la SENATRICE del PD Enza Rando a chiedere
all’aula di palazzo Madama, in conclusione di seduta, di
ricordare Denise Cosco, figlia della testimone di giustizia Lea
Garofalo, uccisa dalla ‘ndrangheta nel 2009. E lo ha fatto
rievocando le parole rivolte dalla madre alla figlia pochi
giorni prima di essere uccisa: “Tu devi studiare, perche’ la tua
liberta’ e il tuo coraggio dipendono dalla tua conoscenza”.
“Denise – ha ripreso la SENATRICE dem – ha avuto un coraggio
enorme ma ha attraversato troppo dolore, tante inquietudini,
solitudini”. Tuttavia, questa la sua riflessione, “la mafia
uccide chi si oppone al suo potere ma anche chi riesce a
sopravvivergli: il peso del dolore schiaccia anche di fronte a
un grande coraggio”. “Denise ha vissuto in equilibrio su un filo
teso, tra la luce e il peso di un passato che – ha ricordato
ancora Rando – non le ha concesso di essere semplicemente
Denise”. La tragedia di Denise, ha avvertito la SENATRICE del
PD, e’ “un monito per tutti noi” sulla necessita’ di “prendersi
cura di chi e’ sopravvissuto, di accompagnarlo nel tempo, di non
lasciare che le ferite provocate dalla mafia diventino destino”.
“Le mafie non devono vincere. Lo dobbiamo a Denise, a Lea e alle
tante DONNE, bambine e ragazze che sognano e cercano la
liberta’”, ha concluso la dem.


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