“Oggi ricordiamo l’anniversario
dell’assassinio di Pio La Torre e del suo collaboratore e autista
Rosario Di Salvo, uccisi da cosa nostra”. Lo dichiara la
senatrice Enza RANDO, responsabile Legalità e lotta alle mafie
del partito Democratico. “A 44 anni da quel delitto, resta viva
la memoria di un uomo politico capace di guardare lontano, che
non inseguiva il consenso facile né l’interesse personale, ma
metteva al centro il bene comune e i diritti delle cittadine e
dei cittadini. Pio La Torre – prosegue RANDO – è stato un punto
di riferimento per tante e tanti: non solo per il coraggio con
cui denunciò la mafia e il suo radicamento, ma anche per la
lucidità con cui seppe opporsi all’installazione dei missili a
Comiso. Due battaglie che raccontano la stessa visione: quella di
chi combatte la criminalità organizzata e, al tempo stesso,
lavora per la legalità e la pace”.
“Fu tra i primi a comprendere che la sola repressione penale
non fosse sufficiente: bisognava colpire le mafie nei loro
interessi economici, nei patrimoni accumulati illegalmente. Una
intuizione decisiva – sottolinea -, che ancora oggi rappresenta
un pilastro nella lotta alla criminalità organizzata. Allo stesso
modo, non visse mai la politica come carriera personale, ma come
strumento per portare all’attenzione nazionale la questione
mafiosa, che già negli anni Settanta aveva superato i confini
della Sicilia. Quello contro La Torre e Di Salvo non fu un
semplice atto di violenza mafiosa, ma un vero e proprio omicidio
politico. Per questo è fondamentale continuare a cercare fino in
fondo verità e giustizia” conclude RANDO.