“L’ambasciatore israeliano
Jonathan Peled, prima di gettare ombre su Modena e sul suo
sindaco, avrebbe fatto bene ad ascoltare il suo motivato
intervento in Consiglio comunale oggi pomeriggio, invece di
leggere soltanto quanto riportato da un giornale di destra”,
affermano in una nota i parlamentari democratici, Stefano
Vaccari, Vincenza Rando e Maria Cecilia Guerra. “Modena e’
una citta’ che ha costruito la propria identita’ sui valori
dell’antifascismo, della pace, della solidarieta’ e
dell’accoglienza. E continua a farlo ogni girono con il
coinvolgimento delle scuole e dei ragazzi e ragazze in
progetti di educazione alla pace come quello oggetto del
contendere. E’ una citta Medaglia d’oro alla Resistenza per
il contributo fondamentale che ha dato la guerra di
Liberazione dal nazifascismo, sacrificando centinaia di
vite durante di giovani partigiani, e che si e’ resa
protagonista con la sua societa’ civile e le associazioni
partigiane di episodi di salvezza di giovani e bambini ebrei
in fuga dalle persecuzioni nazifasciste provenienti
dall’Europa in fiamme. Per questo – spiegano – respingiamo
con forza qualsiasi tentativo di dipingere Modena come un
luogo dove si fomentano l’odio o l’estremismo, soprattutto
contro gli ebrei. Prima di impartire lezioni a una comunita’
che ha dimostrato con i fatti il proprio impegno per la
convivenza e la dignita’ umana, tra culture politiche e
religioni diverse, non senza difficolta’ e problemi come
hanno tutte le citta’, l’ambasciatore dovrebbe avere il buon
senso di riconoscere la storia, i valori e il contributo che
questa terra ha dato alla difesa della liberta’ e della vita
umana, anche quando si trattava di salvare cittadini ebrei
perseguitati. Le sue parole sono state un’ offesa alla
storia e al presente di questa comunita’”.


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