“Non fu una fatalita’, non
fu una sciagura naturale, ma un disastro che si doveva
evitare. Ricordare tutto, il percorso difficile della
giustizia, la chiusura di ambienti anche accademici e il
pregiudizio di pezzi dell’informazione, e’ un debito che
abbiamo verso quei quasi duemila morti tra cui tantissimi
bambini. Lo dobbiamo ai sopravvissuti segnati per sempre dai
lutti”. Cosi’, la senatrice Tatjana Rojc (Pd), ricorda la
tragedia del Vajont, avvenuta la sera del 9 ottobre 1963.
“Vigilare, ascoltare, riflettere, sicuramente e’ un obbligo
morale. Ma e’ inutile commemorare se poi mancano prevenzione
e manutenzione ordinaria, rispetto costante e puntuale
dell’ambiente e delle leggi. La sicurezza di domani si fa
oggi, nelle grandi infrastrutture, nelle opere antincendio,
nelle aree franose, sui fiumi a rischio esondazione, ovunque
si incide nell’equilibrio ambientale”, conclude


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