“Insulti che speravamo si fossero
persi dalla memoria ma che ritroviamo ancora vivi e velenosi. Al
consolato sloveno è stato appeso un rigurgito di odio etnico, la
sintesi dei peggiori e più volgari pregiudizi espressa con
metodo intimidatorio. Confido che le istituzioni sapranno
rappresentare la civile comunità dei triestini di ogni lingua e
tradizione, bollando il gesto d’odio e dando solidarietà a uno
Stato amico e alla minoranza slovena offesa. Difficile rendere
l’idea di quanto possa essere inquietante questo atto per chi si
accorge improvvisamente di poter esser oggetto di odio”. La
senatrice di lingua slovena Tatjana Rojc (Pd) stigmatizza la
scritta vergata su un foglio affisso sulla targa posta
all’ingresso del Consolato generale della Repubblica di Slovenia
a Trieste.


Ne Parlano