“Ecco come il Governo Meloni si
preoccupa della minoranza slovena in Italia, neanche un ordine
del giorno per la nostra scuola sono disposti a votare. C’è una
fila di personaggi che ci hanno raccontato di essere stati dal
ministro Valditara e di aver ricevuto ampie garanzie sulla
soluzione di tutti i problemi, non ultimo il taglio delle
dirigenze scolastiche e le altre questioni aperte della nostra
scuola. I dirigenti della Slovenska skupnost avevano sostenuto
che l’alleanza con il centrodestra poteva servire ad aprire
tutte le porte ma adesso si vede quanto valgono certe promesse”.
La senatrice Tatjana Rojc (Pd) commenta in una nota la
bocciatura dell’emendamento e poi dell’ordine del giorno al Dl
Maturità presentati dal Pd alla Camera, per garantire che nelle
scuole con lingua di insegnamento slovena e nelle scuole
bilingui sloveno-italiano la verifica della padronanza della
seconda lingua avvenga in modo coerente e integrato nel
colloquio dell’esame di maturità.
“Il discorso delle alleanze non è ideologico ma fondato su
elementi concreti e quello di oggi – aggiunge Rojc – pesa come
un macigno perché riguarda la scuola, cioè un pilastro della
tutela di ogni minoranza”.


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