“La morte di Alexei Navalny è un tragico sigillo apposto dalla dittatura di
Putin a chi ha tentato con coraggio di opporsi: un altro dissidente fatto
tacere per sempre. Onorare Navalny e stare accanto alla moglie Yulia che ne
raccoglie l’eredità significa testimoniare amore per il popolo russo
oppresso. Oggi il silenzio di fronte a questa morte è compiacenza con chi
l’ha ucciso. Oggi i distinguo opportunisti e le piccole polemiche sono un
favore reso all’autocrate di Mosca, che sempre punta a dividere il fronte
dei Paesi ancora liberi e nelle ambiguità trova sponda”. Lo dichiara la
capogruppo Pd nella commissione Politiche europee del Senato Tatjana Rojc.


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