“Nuovamente il
vicepremier Tajani ha ripetuto nell’aula del Senato che il
porto di Trieste puo’ avere un ruolo strategico nella Via
del Cotone. Ci aspettiamo che spinga per passare dalle
speranze a qualcosa di concreto perche’, a tempo scaduto, la
nomina del presidente dell’Autorita’ portuale ancora non
arriva e nessuno sembra sapere perche’. Gli altri porti
hanno avuto le indicazioni per l’assetto definitivo e
proprio Trieste e Monfalcone, su cui il Governo dice di
investire tanto, continua a stare in apnea. Se non c’e’ un
presidente, pure gli auspici del ministro Foti
sull’attuazione del porto franco restano scritti sull’acqua.
Il blocco che dura da 500 giorni sta soffocando lo scalo”.
E’ la riflessione della segretaria della commissione
Politiche Ue del Senato Tatjana Rojc (Pd), a commento delle
parole del ministro degli Affari esteri Antonio Tajani che,
oggi in Aula per l’informativa sul Piano di pace per la
Striscia di Gaza, ha ribadito l’obiettivo di fare del porto
di Trieste il terminale della Via della Seta.


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