“Sono scadute e in regime di
proroga le convenzioni che regolano la programmazione
radiotelevisiva RAI per la minoranza linguistica slovena e
quella per la comunità friulana stipulate tra RAI e Dipartimento
per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio
dei ministri. Si pone una questione seria sulla tutela dei media
che riguarda sloveni e friulani”. Lo ha detto la senatrice
Tatjana Rojc (Pd) nel suo intervento al convegno “Passato,
presente e futuro a 25 anni dalla legge n. 482 del 1999 sulla
tutela delle minoranze linguistiche storiche”, con il sindaco di
Gorizia Rodolfo Ziberna e di Nova Gorica (Slovenia) Samo Turel.
“La proposta della nuova convenzione – ha spiegato la
senatrice dem – dovrebbe prevedere l’attivazione di una
programmazione informativa giornalistica radiotelevisiva
quotidiana in lingua friulana, l’istituzione di una commissione
paritetica di vigilanza sulle trasmissioni realizzate in regime
di convenzione, la digitalizzazione di tutti gli archivi dei
programmi prodotti per le minoranze linguistiche”. Rojc ha
ricordato che “le comunità linguistiche cosiddette minoritarie
hanno il compito di conservare il proprio patrimonio e sono al
contempo preziose per la stessa maggioranza linguistica perché
preservano identità culturali e territoriali altrimenti esposte
all’appiattimento della globalizzazione”, precisando che
“l’Italia ancora non ha ratificato la Carta europea delle lingue
regionali e minoritarie del 1992”.