“Ci vuole lo stomaco di Vannacci
per attaccare il sindaco De Toni che condanna l’odio di genere e
chi lo alimenta. Non una parola di solidarietà per le persone
aggredite, non un sospiro per dire che chi usa violenza, a
qualsiasi titolo, sbaglia. Questo è il punto, non le astruse
elucubrazioni del generale su una sinistra immaginaria, su
liquori digestivi o piante graminacee. Ricordiamo bene che le
‘perle’ omofobe del suo libro gli hanno fruttato la presa di
distanza dell’Esercito e il giudizio secco del ministro
Crosetto, che ha definito ‘farneticazioni’ le idee di Vannacci.
Ha seminato male, non si ravvede e continua a vaneggiare”. Lo
afferma la senatrice Tatjana Rojc (Pd), in merito all’attacco
dell’ europarlamentare Roberto Vannacci (Lega) il quale, su
Facebook, ha replicato al sindaco di Udine Alberto Felice De
Toni che lo aveva citato in un comunicato stampa relativo
all’aggressione transfobica avvenuta sabato scorso nel Parco
Desio del capoluogo friulano


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