“Io penso che se qualcuno avesse pensato
che Elly Schlein potesse uscire da Montepulciano come capo corrente si
è dovuto ricredere perchè il suo è stato un intervento da segretaria
del Partito democratico. Di tutto il Partito democratico. Come ha
tenuto a sottolineare”. Filippo Sensi, senatore ed esponente dell’area
riformista, interpellato dall’Adnkronos parla così dell’intervento
della segretaria Elly Schlein a conclusione della tre giorni
organizzata dalla maggioranza dem a Montepulciano.
Schlein ha anche citato l’iniziativa riformista a Prato, sottolineando
che le proposte arrivate da lì saranno raccolte. “Mi sembra che la
segretaria sia consapevole della positività della discussione in corso
nel Pd come valore aggiunto per tutti e se posso vorrei dire che è
anche merito delle iniziative che abbiamo messo in campo, a Milano e
Prato. Schlein ha colto il carattere di contributo positivo alla
cultura politica e al profilo politico del Pd anche in previsione
della sfida elettorale che ci attende. Penso che questo riconoscimento
da parte della segretaria sia importante. Ora comincia il percorso e
vedremo”.
Schlein ieri ha delineato un percorso aperto per la costruzione della
proposta Pd in vista delle politiche, che coinvolga gli iscritti e che
punti a parlare ai tanti che non votano più. Condivisibile? “Sono
d’accordo sul fatto che si faccia un percorso aperto, il mio auspicio
è che sia anche partecipato e condiviso. E sottolineo questo punto:
guardare fuori è fondamentale, aprire le porte del Pd, mettere in
campo un partito curioso e attento di quello che c’è fuori di noi, ma
è altrettanto importante ascoltare il contributo che viene da dentro
il Pd”.

“Troppi dirigenti -prosegue Sensi- passano il tempo a
individuare partiti o percorsi fuori dal Pd. Quindi penso che questa
apertura debba andare di pari passo con l’ascolto e il riconoscimento
di quello che viene dal partito e nel partito. Tanto più recupererà la
sua vocazione riformatrice e riformista, tanto più servirà come
strumento per raggiungere l’obiettivo che abbiamo tutti: vincere e
convincere gli italiani”.
Senatore Sensi, aleggia la possibilità di un congresso anticipato. Che
ne pensa? “L’onore della responsabilità spetta alla segretaria.
Direzione, assemblea nazionale, conferenza programmatica, congresso:
il percorso lo decide la segretaria, io spero solo sia condiviso e non
fatto a strappi. Dalla minoranza posso auspicare che ci sia un
percorso condiviso per arrivare a definire un partito con una linea di
governo e una coalizione che sia la più ampia possibile, che si
allarghi a quello che si muove nella società. Devo dire che noto con
favore che ora quando si parla di coalizione non si intendono solo Pd,
M5S e Avs ma anche le forze moderate e riformiste. Il paniere si è
allargato”.
Da Montepulciano è arrivata un’investitura forte ad Elly Schlein, da
segretaria del primo partito, come leader della coalizione e candidata
premier. “Penso che la segretaria del partito non abbia bisogno di
alcuna investitura perchè è la segretaria del partito e quindi se
qualcuno ha pensato a questa investitura come un investimento, ha
trovato pane per i suoi denti… Schlein ha mostrato di apprezzare, ma
di non sentirsi minimamente condizionata nè da influenze nè da
promemoria. Ha apprezzato il contributo di chi era lì a Montepulciano
e anche di non c’era. C’è bisogno di tutti per fare un Pd forte e
quindi una coalizione forte in grado di contendere alla destra la
guida del Paese”.


Ne Parlano