“Possiamo davvero usare come argomento per un disimpegno
nei confronti dell’Ucraina il fatto
che si perderebbe qualche voto alle elezioni? Magis amica
veritas. Stiamo con l’Ucraina perché è giusto e doveroso”. Lo
scrive su Rinascita il senatore del Pd Filippo Sensi, in una
lettera aperta all’ex ministro Andrea Orlando e a Goffredo
Bettini, entrambi dirigenti del Pd e fra i fondatori della nuova
versione della rivista. “Perché riguarda l’Europa che siamo e i
suoi valori – scrive Sensi – Perché la fame di Putin non si
fermerebbe a Kyiv. Perché Alla Didenko che ho conosciuto anni fa
a Roma possa riabbracciare il suo compagno, uno degli eroi di
Mariupol, preso prigioniero, oggi in un carcere artico russo.
Finché Oleksiy non sarà di nuovo in Ucraina ad abbracciare la
donna che ama non mi chiedere di far finta di niente con chi
predica la resa a Putin perché così si costruisce meglio il
campo largo. Not in my name. Non nel nome del Partito
Democratico che è sempre stato e sarà dalla parte dell’Ucraina e
della sua eroica resistenza, della difesa dei valori europei e
di una pace giusta e duratura”. La lettera aperta di Sensi fa
riferimento a un intervento sul tema di Bettini, seguito da un
commento di Orlando, in seguito alle critiche ricevute da
Bettini. Nella sua replica a Sensi, Bettini sottolinea “la
differenza del mio stile rispetto a quella di alcuni cosiddetti
riformisti che hanno ripetutamente polemizzato con me. Non si
può trovare alcuna offesa passata, o giudizio sprezzante, o
travisamento plateale, nelle mie parole pubbliche, circa la
polemica politica con chi nel Pd non condivide le mie idee”.