“Come chiedevamo in una interrogazione
l’anno scorso, SEA sospende il Faceboarding a Linate, secondo
quanto richiesto da Garante Privacy. I diritti dei passeggeri
sono il primo presidio di sicurezza”. Lo scrive il senatore del
Pd, Filippo Sensi, sui social network. Nell’interrogazione del
Pd, depositata il 16 maggio 2024, si legge che
“dal mese di maggio 2024, l’aeroporto di Milano Linate ha reso
disponibile il servizio di faceboarding, che permette ai
passeggeri di imbarcarsi su un aereo superando i controlli di
sicurezza e quelli al gate senza mostrare documenti e carta
d’imbarco, ma solo il proprio volto a un sistema biometrico di
riconoscimento facciale”. Linate e’ stato il primo aeroporto
italiano ad offrire questo servizio, sottolineano ancora i dem,
che in Europa e’ utilizzato con un numero limitato di compagnie
aeree soltanto in cinque scali aeroportuali. A Linate il sistema
e’ stato attivato al termine di una sperimentazione iniziata nel
2020, ma subito sospesa per la pandemia. “Si tratta di una
sperimentazione i cui esiti non sono noti in termini di garanzia
e tutela della privacy dei passeggeri”, avvertono ancora i
senatori Pd: “La SEA, societa’ che gestisce l’aeroporto,
specifica che le immagini del volto non vengono conservate, ma
utilizzate solo per creare il modello biometrico, mentre i dati
relativi ai documenti vengono crittografati e salvati, per 24
ore o per un anno in caso di registrazione a lungo termine;in
Italia vige fino al dicembre 2025 una moratoria per l’utilizzo
delle tecnologie di riconoscimento facciale nei luoghi pubblici,
categoria entro la quale rientrano anche gli
aeroporti;relativamente ai sistemi di riconoscimento facciale
sono sempre piu’ diffusi dubbi e contrarieta’ in merito alla
loro efficienza e ai cospicui rischi per la privacy dei
cittadini”. Per queste ragioni, nell’atto ispettivo, i senatori
chiedono “quali misure siano state assunte a tutela della
privacy dei passeggeri e dei loro dati biometrici;quanto si
ritenga che possa considerarsi libera la scelta di un
passeggero, che per imbarcarsi piu’ velocemente e piu’
comodamente si lascia scansionare il volto;se l’introduzione del
faceboarding rientri nelle fattispecie regolate e interdette
dalla moratoria sull’utilizzo del riconoscimento facciale in
Italia, laddove, peraltro, sulla decisione dell’aeroporto di
Linate pende un’istruttoria del Garante per la protezione dei
dati personali”.