‘La decisione della Consulta non elimina un problema politico del Governo. Non si può ignorare la richiesta di nove regioni che chiedono di rivedere la geografia giudiziaria. La nostra priorità è abbattere i costi e razionalizzare le strutture della giustizia ma nella riforma approvata dall’esecutivo esistono diversi casi concreti in cui si ottengono i risultati opposti e si creano maggiori disagi agli operatori e a i cittadini. L’accorpamento della sede giudiziaria di Sora con quella di Cassino è uno di questi casi: una scelta che sicuramente rallenterà ulteriormente la giustizia e creerà disagi ad un vasto territorio che aveva nella sede di Sora il punto di riferimento. Per questo serve riaprire il confronto con le Regioni’.
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