“Anche l’ultima relazione sul rendiconto generale dello Stato della Corte dei Conti rileva il complessivo insuccesso delle definizioni agevolate. Per questo chiediamo con un’interrogazione al ministro Giorgetti: cosa intende fare?”. Lo dice la senatrice Cristina Tajani, capogruppo del Pd nella commissione Finanze, che ha rivolto un’interrogazione proprio al titolare del dicastero dell’Economia.
“A fronte dei 93,1 miliardi censiti, da saldare entro dicembre 2025 – spiega Tajani nel documento – dopo quattro rottamazioni ne sono stati riscossi solo 38,1 miliardi, pari al 41% delle somme attese, mentre il restante 59% si è disperso lungo il percorso del recupero. Nonostante il ricorso reiterato alle definizioni agevolate, il tasso di riscossione complessivo è rimasto fermo al 14,7 per cento, vale a dire circa 85 euro su 100 iscritti a ruolo che, negli ultimi venticinque anni, continuano a sottrarsi al recupero, mentre il magazzino degli arretrati ha raggiunto, secondo l’ultimo censimento ufficiale, i 1.331 miliardi di euro. Non solo, si è andato affermando il fenomeno dei ‘clienti abituali, cioè quei contribuenti che fanno un utilizzo reiterato e dilatorio delle stesse definizioni agevolate in modo strumentale, per sospendere le azioni esecutive in difetto di qualsiasi effettiva volontà di adempimento. A fronte del fallimento delle sanatorie, l’Agenzia delle entrate-Riscossione ha intensificato le azioni esecutive, con un aumento dei pignoramenti del 25% rispetto al 2024, arrivati nel 2025 a 772.653 unità, con un valore triplo rispetto ai circa 265.000 registrati nel 2022. L’efficacia di tali azioni resta tuttavia modesta e, in più casi, decrescente: i pignoramenti sui beni mobili registrati hanno avuto successo solo nel 47,2% dei casi, con un indice in costante flessione (dal 55,7 per cento del 2023 al 51,7 del 2024). Per questo chiediamo al ministro – incalza Tajani – quale misure intenda adottare per invertire il complessivo fallimento delle rottamazioni, quali azioni voglia promuovere per accrescere l’efficacia delle procedure esecutive, quali strategie si intendano predisporre per rafforzare la capacità di recupero in vista dell’avvio nel 2030 degli effetti del discarico automatico e per migliorare il sistema delle comunicazioni di irregolarità, senza che scatti troppo presto l’automatismo dell’iscrizione al ruolo della riscossione”.


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