“Un fisco sempre più frammentario, complesso e sbilanciato. È quello che ci restituisce la manovra approvata dal Consiglio dei Ministri. Non solo la flat tax sugli autonomi che lievita a 100 mila euro sollevando dubbi sulla compatibilità con le norme europee, ma anche la fiscalità agevolata sugli affitti non garantisce che i notevoli benefici per i proprietari si trasferiscano agli inquilini. Invece di potenziare gli strumenti per il sostegno agli affitti il Governo abbassa le tasse solo ai proprietari con cedolari secche al 5 o addirittura all’1 percento per gli under 35 sperando che questi risparmi si traducano in riduzione degli affitti. Ma l’esperienza dice che senza garanzie contro la morosità incolpevole e sostegni per giovani e inquilini a basso o medio reddito misure come queste alimentano solo le rendite. Inoltre l’estensione della cedolare secca anche alle attività commerciali ridurrà la base imponibile Irpef sulla quale Regioni e Comuni applicano le addizionali spingendo così verso una ulteriore riduzione del finanziamento degli enti locali e di conseguenza dei servizi. Ci allontaniamo sempre di più dalla progressività orizzontale e verticale indicata dalla Costituzione: oggi il nostro sistema fiscale premia la rendita immobilitare e quella finanziaria a discapito del lavoro, penalizzando così insieme all’equità fiscale anche la crescita”. Lo dichiara la senatrice del PD Cristina Tajani.


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