‘La vicenda inquietante del gruppo fb intitolato ‘mia moglie’ a cui, prima della chiusura, erano iscritti in quasi 32mila e nel quale per anni sono state postate immagini di donne fotografate ‘a loro insaputa’ in contesti quotidiani o familiari per essere utilizzate per commenti morbosi o a sfondo sessuale rilancia l’assoluta urgenza di contrastare la sottocultura della violenza, dello sopraffazione, della banalizzazione dello stupro o della riduzione della donna a oggetto sessuale da possedere.
È un ‘contesto’ che va sradicato innanzitutto con una battaglia culturale profonda, che contrasti stereotipi maschilisti che le piattaforme digitali spesso amplificano.
Per farlo è fondamentale insegnare a tutti i bambini, sin dalla primissima età, l’affettività, il rispetto reciproco, la natura inclusiva e alla pari di ogni relazione affettiva e sessuale.
Serve farlo a scuola. Servono programmi strutturali, su tutto il territorio nazionale, di educazione all’affettività, che oggi mancano quasi ovunque.
Va rilanciato un processo di insegnamento e apprendimento basato su un programma di studi sugli aspetti cognitivi, emotivi, fisici e sociali della sessualità,
fatto in modo diversificato in base all’età, basato sul tema del rispetto, del consenso, dell’inclusività.’
Così in una nota il Senatore Francesco Verducci, vice Presidente Commissione Antidiscriminazioni del Senato.


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