Ascoltare procuratore Melillo su intercettazioni e contrasto criminalità

“Oggi, in Commissione Antimafia, abbiamo proposto che venga audita una rappresentanza di quei trentatre giornalisti che nei giorni scorsi hanno rivolto un appello alla stessa Commissione perché sul filone di indagine sulle stragi degli anni Novanta – in particolare Capaci e Via d’Amelio – non si limiti lo sguardo alla sola, riduttiva
pista mafia-appalti. E’ necessario infatti lavorare a fondo sui rapporti mafie-politica nazionale, sui tentativi di quegli anni di cambiare il corso della politica e sul ruolo svolto da persone e ambienti dell’estremismo nero. Evitare, insomma, riscritture della storia e indagini colpevolmente delimitate, come fin qui la maggioranza ha
inteso fare. La stessa Corte di Cassazione, del resto, si è pronunciata in questo senso avverso i ricorsi della Procura di Caltanissetta contro le richieste della GIP Graziella Luparello. Come gruppo PD abbiamo inoltre chiesto che venga ascoltato anche il Procuratore nazionale Melillo, in seguito al suo grido d’allarme circa la possibilità che, con le norme restrittive varate dal Governo sull’utilizzo di intercettazioni, sia gravemente depotenziata l’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata”. Lo rendono noto il Capogruppo PD in Antimafia Walter Verini e la segretaria PD della Commissione Valentina Ghio.


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