“Ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, nell’anniversario della strage di Capaci e’ un dovere. Cosi’ sara’ il 19 luglio per l’anniversario della strage in cui fu ammazzato Paolo Borsellino con la sua scorta. Tenere viva la memoria di chi ha perso la vita contro le mafie e per la legalita’ e’ giusto e doveroso. Ogni giorno. Nei fatti. Lo diciamo ancora alla presidente Meloni e alla presidente della Commissione Antimafia Colosimo: onorare la memoria di Falcone, Borsellino e di troppe vittime vuol dire – oltre la partecipazione alle celebrazioni – non indebolire i presidi di contrasto e prevenzione contro la criminalita’ organizzata. Vuol dire non abbassare le soglie per gli affidamenti diretti delle opere e non ampliare subappalti”. Cosi’ il senatore Walter Verini, Capogruppo Ps in Commissione Antimafia. “Significa non colpire lo strumento decisivo delle intercettazioni. – ha sottolineato – O non cancellare reati come abuso d’ufficio e traffico d’influenze. Non indebolire i controlli, a partire da quelli della Corte dei Conti. Vuol dire sostenere il giornalismo d’inchiesta e fare la legge contro le querele temerarie”. “Potremmo fare altri esempi, come quello legato ai tentativi di limitare i motivi delle stragi all’inchiesta mafia-appalti, lasciando da parte i legami mafie-politica nazionale e ambienti dell’estremismo nero. Allora: onore alle vittime, memoria, cultura della legalita’. Pero’ ogni giorno, oltre gli anniversari”, la conclusione di Verini.


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