Dl è una alluvione legislativa penalpopulistica inefficace
“Sulla sicurezza è sempre più evidente che le mancate risposte del Governo servono deliberatamente a non risolvere i problemi per poi usarli propagandisticamente. Siamo, infatti, in presenza di un provvedimento che contiene misure disomogenee che non danno risposte adeguate. Ancora una volta il Parlamento è stato svuotato dalle sue prerogative scegliendo la strada della decretazione urgenza. L’ennesimo tradimento costituzionale: il Parlamento ratifica quello che il Governo decide. E’ un decreto confuso e inefficace, una alluvione legislativa penal populistica dove le norme presenti si inseguono senza logica. Noi abbiamo fatto proposte sia sulle su armi da taglio che su quelle da fuoco, abbiamo maturato una esperienza che poteva essere messa a frutto e invece il Governo ha preferito ignorare tutto e seguire la sua deriva. Il decreto nella sua disorganicità finisce con l’aggravare la situazione delle carceri che sono una bomba sociale. Sovraffollamento, carenza personale, aumento dei suicidi. Abbiamo quasi 63.900 detenuti su 34.600 posti disponibili , in alcuni istituti il sovraffollamento raggiunge il 138%, in altri supera il 150%. Per queste emergenze non c’è nulla a parte l’introduzione di misure controverse e pericolose quale l’agente sotto copertura. Ci stiamo avvicinando al punto di rottura. Non solo il decreto non affronta queste emergenze ma è del tutto assente un percorso per la parte affettiva e non viene fatto nulla per la rieducazione dei detenuti, elemento decisivo per un loro reinserimento. Non si investe sulle strutture, ne sul personale, si fa esattamente il contrario di ciò che andrebbe fatto per avere un Paese più sicuro. E soprattutto questo Governo non sembra accorgersi che la lotta al le mafie la si fa non solo partecipando alle manifestazioni ma con leggi serie contro le infiltrazioni nel tessuto economico, nelle istituzioni e nella politica”. Così il senatore del Pd Walter Verini intervenendo nell’aula di palazzo Madama sul Dl Sicurezza.


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