“L’audizione di Sigfrido Ranucci in Antimafia è stata importante. Al netto delle parti secretate, di grande rilievo è un filo emerso. Che è questo: ogni volta che il giornalismo di Report ha prodotto inchieste su temi delicatissimi ( traffici d’armi e droga, corruzione negli appalti e nelle forniture, nel settore dell’eolico, penetrazione delle mafie in queste attività, in realtà come Verona, litorale laziale, Sicilia, oppure su stragi e rapporti con estremismo nero) ci sono statI intimidazioni, avvertimenti , minacce, fino all’attentato del 16 ottobre scorso fuori della sua abitazione. Ciò conferma due cose: quanto il giornalismo d’inchiesta sia prezioso per la democrazia e la sicurezza e pericoloso per la criminalità organizzata e le sue collusioni e quanto per questo debba essere difeso, tutelato – con coerenza, senza ipocrisie – da intimidazioni, delegittimazioni, querele temerarie”.

Così Walter Verini, Capogruppo PD in Antimafia, uscendo da San Macuto dopo l’audizione di Ranucci.


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