“La Strage di Ustica non può essere archiviata. La ricerca della verità e della giustizia è un diritto che non ha scadenza”, ha dichiarato Walter Verini, senatore del Partito Democratico, durante la conferenza stampa tenutasi oggi alla Camera dei Deputati. L’incontro è stato organizzato dall’Associazione Parenti Vittime della Strage di Ustica, presieduta da Daria Bonfietti, e ha visto la partecipazione di numerosi parlamentari e rappresentanti delle istituzioni, tra cui Andrea De Maria (PD), Marco Pellegrini (M5S), Marco Lombardo (Azione), Ivan Scalfarotto (Italia Viva) e Ilaria Cucchi (AVS). Presenti anche Giuseppe Giulietti di Articolo 21, Vittorio Di Trapani, presidente della Federazione Nazionale della Stampa, e Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti.
“Una vicenda di tale importanza – ha sottolineato Verini – non può essere dimenticata o archiviata senza che siano fatti tutti gli sforzi necessari per scoprire la verità. La politica ha una responsabilità morale e istituzionale, quella di garantire che la memoria delle vittime non venga cancellata.
Verini ha poi evidenziato il ruolo cruciale del giornalismo d’inchiesta nella vicenda, ricordando il lavoro di Andrea Purgatori e di tanti altri giornalisti, tra cui Franco Di Mare, che hanno continuato a lottare per la verità, spesso controcorrente: “Il giornalismo ha avuto un ruolo fondamentale. Il lavoro di Purgatori, ma anche di tutti coloro che non hanno esitato a raccontare quello che altri preferivano nascondere, è stato e continua a essere un punto di riferimento imprescindibile.”, ha dichiarato Verini.
Infine, il senatore democratico ha ribadito che “l’impegno per la giustizia non può fermarsi, ma va portato avanti con determinazione, come istituzioni e cittadini, per garantire la verità su quanto accaduto quella notte. Anche nella richiesta di archiviazione c’è una verità: quella sera un aereo di un paese alleato abbatté il DC9 Itavia. E l’archiviazione è chiesta per la
mancata collaborazione di paesi come Francia e Usa nel dichiarare i dati dell’aereo. Non archiviare, quindi, anche perché Governo, Parlamento e associazioni premono per superare queste resistenze”.
“La strage di Ustica non è solo una questione di giustizia per le vittime, ma un atto che ha colpito l’Italia come nazione. Difendere la verità e la giustizia significa difendere il nostro paese, la nostra dignità e il nostro diritto a conoscere la verità. E’ una battaglia che riguarda il cuore della nostra identità nazionale. Oggi, come ieri, è nostro dovere continuare a chiedere giustizia e non permettere che il silenzio prevalga. Non possiamo archiviare la nostra memoria”, conclude Verini.


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