“I sostenitori della riforma
contro la magistratura, in affanno, cambiano testimonial.
Dopo avere strumentalmente usato parole e pensieri del
giudice antimafia Falcone, lontani dall’autentico pensiero
del magistrato ucciso dalla mafia, la destra al Governo va
sull’usato sicuro. E con un perfetto uno-due arruola due
campioni, naturalmente, del ‘garantismo’: Cesare Previti,
con condanna definitiva per corruzione in atti giudiziari e
Marcello Dell’Utri, condannato definitivamente per concorso
esterno in associazione mafiosa”. Lo afferma il senatore
Walter Verini, Capogruppo Pd in Antimafia e segretario
Commissione Giustizia. “Entrambi hanno scontato le pene – in
parte anche in carcere – delle condanne inflitte ed hanno
l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Entrambi, con
interviste e presenza ai convegni, si spendono per il SI.
Per carita’: c’e’ diritto di opinione e di espressione anche
per loro. Noi pero’ continuiamo a stare, anche con il No,
dalla parte della magistratura antimafia e anticorruzione
che i reati commessi da Dell’Utri e Previti li ha perseguiti
e che non deve essere colpita nella sua indipendenza”,
conclude.