“La riunione di metà ottobre a Milano dei
riformisti del Pd? Io non partecipo mai ad attività di corrente.
Penso che le aree politico-culturali siano una ricchezza e
rappresentino il pluralismo, ma le correnti non mi piacciono. Poi
le belle discussioni io le vorrei fare sempre nel partito, ma con
autentico pluralismo e con autentiche sintesi: io ho nostalgia di
riunioni nelle quali c’è una relazione, un dibattito vero e ci
sono delle conclusioni di sintesi, senza uscire come si è
entrato”. Lo ha detto il senatore del Pd, Walter Verini,
arrivando al Nazareno per la direzione del partito.
Per Verini serve quindi “più dibattito, più dibattito nel
partito ma anche fuori dal partito. Il Pd ha l’opportunità oggi
di allargarsi, di aprirsi e deve farlo, perché altrimenti
rischiamo di essere autoreferenziali: questo non ci è concesso”.


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