Quel 30 Gennaio c’ero anch’io a presidiare la Sala Stampa della Camera dei Deputati, insieme ai 25 deputati ‘sanzionati’, per impedire pacificamente che esponenti di estrema destra, neonazifascisti, tenessero una conferenza stampa in Parlamento, tornato ad essere il luogo della democrazia grazie alla Resistenza partigiana contro il nazifascismo, alla Liberazione dell’Italia insieme agli Alleati, alla Costituzione repubblicana. Non ho ricevuto sanzioni dalla Camera perché sono senatore e non deputato. Ma c’ero ( e con la mia, ricordo la presenza di altri senatori come Sensi e Nicita…) non per negare diritti di parola, sia pure aberranti, ma per impedire che si offendesse quel luogo, la memoria di chi ha pagato con la vita la lotta per la libertà, per il ricordo degli orrori nazifascisti, dalla Shoah alla guerra. Sono quindi non solo solidale con i deputati per me ingiustamente sanzionati, ma mi ritengo corresponsabile di quel gesto”. Così il senatore del Pd Walter Verini.


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