“Gli annunci sulle carceri sono gli stessi che il governo pronunciava a inizio legislatura, quando la situazione già era drammatica. E’ inquietante che il governo si esprima sempre con il gerundio e mai con un indicativo presente o con un tempo composto, con un facciamo o un abbiamo fatto. Forme verbali sconosciute. C’è un’evidente Incapacità a intervenire su una situazione esplosiva. Le carceri sono in situazioni fatiscenti, con spazi ristrettissimi e invivibili, dove sono reclusi, come ha detto lo stesso ministro Nordio, 20 mila tossicodipendenti che dovrebbero invece stare in comunità per essere curati. L’unica iniziativa che il governo ha saputo avanzare è stato il progetto dei moduli carcerari, gara ad oggi da rifare per errori ministeriali sul calcolo dei prezzi. E si tratta di soluzioni per pochissimi detenuti, che tolgono spazi alle attività trattamentali con appena 30 metri quadrati per quattro detenuti, più tavoli, sedie e letti. Ci vorrebbe davvero altro. Le persone in carcere non sono un carico residuale e la mancata risposta dell’esecutivo all’emergenza carceraria è colpevole”. Lo ha detto il senatore del Pd Walter Verini, rispondendo nel question-time al viceministro Sisto,


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