«L’Italia vive una vera emergenza salariale: da oltre vent’anni i salari reali sono sostanzialmente fermi mentre cresce il costo della vita. Di fronte a questo problema il Governo continua a proporre incentivi temporanei e decontribuzioni, senza affrontare le cause profonde della precarietà, dei bassi stipendi e dell’impoverimento del lavoro.» Lo ha dichiarato la senatrice PD Ylenia Zambito, membro della Commissione lavoro, intervenendo in Aula sul decreto lavoro.
«Se vogliamo trattenere i giovani e valorizzare le competenze non bastano bonus alle imprese. Servono investimenti in innovazione, ricerca, formazione e lavoro qualificato. Un giovane che trova all’estero opportunità e retribuzioni migliori non cambia idea per uno sgravio contributivo temporaneo» ha proseguito Zambito.
«Sul lavoro femminile il decreto è altrettanto insufficiente. Il problema non è soltanto l’accesso al lavoro, ma la possibilità di restarci e di crescere professionalmente. Per questo servono servizi, congedi paritari e politiche strutturali. L’Italia ha bisogno di salari più alti, di una contrattazione collettiva forte e di un salario minimo che protegga chi oggi lavora ma resta povero. La maggioranza lo definisce “salario giusto”, ma è giusto quello che basta ai lavoratori per ricordarsi che sono poveri» ha concluso la senatrice PD.


Ne Parlano