“Gli emendamenti comuni delle opposizioni sono 16 proposte unitarie che danno un’altra idea di Italia rispetto a quella di Giorgia Meloni e del suo governo, che purtroppo ci stanno lasciando un Paese in ginocchio, dopo quattro delle cinque manovre dell’Esecutivo della destra e del ministro Giorgetti, che per la verità ne ha firmate sei in sette anni. La destra sta mettendo il paese in seria difficoltà, trascinandolo ai margini anche in Europa. Sono così disperati che si rifugiano nelle rottamazioni e nei condoni e ora anche nella vendita della riserva aurea di Bankitalia. Ci mancava solo l’oro alla patria di mussoliniana memoria”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, conversando con i giornalisti in Senato.
“La prima volta che abbiamo sentito questa storia dell’emendamento sull’oro – ha spiegato Boccia – ci è venuto un brivido, poi abbiamo capito che non si trattava delle fedi da portare al duce ma dei lingotti di Bankitalia da portare non si sa a chi. Aldilà delle battute amare, è triste vedere l’Italia in una condizione come quella in cui la stanno trascinando in Europa, dove hanno ingaggiato anche un dibattito surreale sulle nostre riserve auree e sul richiamo al popolo italiano. Un popolo, lo ricordiamo, che va servito, mentre invece questa destra continua a servirsi in maniera strumentale del richiamo al popolo”.


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