“A leggere le parole del ministro Giorgetti viene da sorridere. Capiremo nelle prossime ore quali sono i numeri reali visto che in due anni il governo non si è degnato di adeguare la legge di contabilità al nuovo ciclo di bilancio europeo. Aspettiamo di leggere il testo del Dpfp per capire se i dati sono tendenziali o programmatici. Ma dietro la parola prudenza e dietro la parola responsabilità ci pare evidente che non ci sia una idea per la crescita del paese ma ci siano solo tagli al sociale e la riduzione all’osso degli investimenti nazionali extra-PNRR per galleggiare.
Non una proposta su come finanziare gli investimenti pubblici o stimolare quelli privati. Nessuna risposta sui costi dell’energia. Nessuna politica industriale, nessuna strategia per la crescita, nessuna idea per le politiche del lavoro e sull’innovazione. Questo è il vero volto della politica economica della destra. Altro che prudenza.
Il governo parla di tutela della crescita economica e sociale dei lavoratori e delle famiglie, ma i numeri che conosciamo raccontano l’opposto: la crescita è in evidente contrazione, e in due anni sono state sistematicamente riviste al ribasso le previsioni. I dati delle ore di cassa integrazione sono alle stelle ed è chiaro a tutti che senza il PNRR l’Italia sarebbe già in recessione.
La prudenza di Giorgetti non è responsabilità, è rinuncia. Rinuncia a una strategia industriale, a una visione di sviluppo, a politiche sociali che rafforzino davvero la coesione del Paese. La destra sta trasformando l’Italia in un Paese che sopravvive grazie ai fondi europei ma che non costruisce nulla di proprio.
Non è prudenza, è miopia. E la pagano le famiglie, i lavoratori e i territori”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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