“Laura Santi ha scelto e deciso di porre fine alla sua sofferenza. E di dire basta ad una vita che non riteneva più degna di tale nome. Facendo questo ha richiamato ancora una volta la politica alle sue responsabilità. Responsabilità da troppo tempo ignorate. Nella scorsa legislatura era stato approvato un testo di legge sul fine vita, a prima firma del nostro senatore Alfredo Bazoli, che aveva trovato il consenso di tutti i partiti. In questa legislatura la destra ha voluto cambiare quel testo, peggiorandolo. Ora il confronto è in Senato. Noi vogliamo una legge sul fine vita, ma non siamo disponibili a votare una cattiva legge, come quella proposta dalla maggioranza. Proprio di fronte alla scelta compiuta da Laura Santi serve che si legiferi senza alcun approccio ideologico, ma con equilibrio e buon senso. Anche di fronte alla scelta di Laura Santi riteniamo necessario coinvolgere nelle procedure di fine vita il SSN. Va garantita la parità di accesso, l’uniformità di trattamento, per evitare differenze in base alle possibilità economiche. Ci auguriamo che ci siano i margini perché anche a destra prevalga quel buon senso che ci permetta al più presto di garantire al Paese una legge di civiltà”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
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