“Abbiamo depositato un’interrogazione parlamentare per tenere viva una battaglia che non può finire nel silenzio: quella contro la pena di morte e contro la repressione che in Iran continua a colpire donne e attivisti per i diritti umani”. Lo dice la senatrice Susanna Camusso, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Diritti Umani. “Non possiamo permettere – prosegue Camusso – che il destino di Pakhshan Azizi, e quello di tutte le donne e gli uomini che lottano per la libertà sotto il regime iraniano, vengano inghiottiti dall’indifferenza. Solo una forte e coordinata pressione internazionale su Teheran può contribuire a fermare l’abominio delle esecuzioni capitali. Per questo chiediamo al ministro Tajani di indicare quali iniziative urgenti intenda promuovere affinché l’Italia si faccia parte attiva, insieme all’Unione europea e in sede ONU, di un’azione diplomatica volta a scongiurare l’imminente esecuzione di Azizi”, conclude Camusso.


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