“Come opposizioni abbiamo chiesto che il dl sicurezza bis, emanato per correggere il noto ‘errore’ del centrodestra (che con un emendamento, mai discusso in commissione, prevedeva la corresponsione di un emolumento per gli avvocati che assistevano con esito positivo i rimpatri volontari dei migranti), potesse seguire nella Commissione Affari costituzionali del Senato il normale iter parlamentare. E quindi essere esaminato con attenzione dopo aver svolto un ciclo di audizioni. Ricordiamo che lo stesso ricorso al decreto legge è stato l’ennesimo atto di protervia politica del governo Meloni, dal momento che simili ‘errori’ potevano e dovevano essere evitati in Aula . Ci saremmo aspettati l’atteggiamento umile e responsabile di chi sa di aver fatto una grossa forzatura e cerca di porvi rimedio e invece ci siamo trovati di fronte ad un atteggiamento di ulteriore mancanza di rispetto delle regole e delle prassi parlamentari. Per questa maggioranza il Parlamento e le sue procedure sono solo fastidiosi orpelli. Le audizioni in presenza sono state negate, si potrà procedere soltanto al deposito di memorie. Tutto ciò è inaccettabile e rischia di produrre solo ulteriori incertezze normative”. Lo dicono i senatori del Pd in Commissione Affari costituzionali Andrea Giorgis, Dario Parrini, e Valeria Valente.
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